martedì 26 aprile 2016

Binario in codice 60 (1)

Buona serata ai miei lettori!

Il lavoro di posa del binario in codice 60 continua alacremente. Per rendere più regolare il processo di sagomatura delle traverse ho realizzato una struttura un poco più solida e decisamente più stabile di quanto vi avevo fatto vedere la settimana scorsa.

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Ho realizzato questa "alzatina" con quattro listelli da 20x20mm alti 10cm, due tavolette da 94x8mm di spessore in abete piallato lunghe circa 15cm e 8 viti da legno autofilettanti da 30mm; in tutti i pezzi ho praticato dei fori guida per evitare crepe e fessure. Infine ho fissato la struttura alla colonna del mio nuovissimo Dremel -regalo di compleanno di mia moglie e dei miei genitori- con due dei bulloni che normalmente uso per fissare fra loro i moduli del plastico. Una volta regolata l'altezza del trapano sulla colonna, sono riuscito a realizzare un discreto set di traversine tutte delle stesse dimensioni che mi sono servite per completare la posa nel modulo a cui sto lavorando.

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Per quanto riguarda la posa del binario, sono partito dalla punta del deviatoio più a destra nell'immagine qui sopra. Grazie ad una giunzione per rotaie in scala Z ho unito la rotaia esterna della curva alla corrispondente rotaia del deviatoio e provveduto a saldarla alla corrispondente traversina appositamente predisposta.

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A questo punto, servendomi di alcune puntine ho iniziato a tracciare il profilo della curva, avendo cura di fissare la rotaia perpendicolarmente alla traversina centrale, così da dare alla curva un aspetto naturale. Ho osservato che, vista la flessibilità del profilato in codice 60, per ottenere un buon risultato la maggior parte delle puntine -tutte tranne l'ultima- va fissata internamente alla rotaia, e non esternamente come credevo, come potete vedere nella foto qui sotto.

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Una volta fissata la rotaia alle traverse in FR4, appositamente predisposte al centro ed alla estremità della curva, sono passato a realizzare i fori diametro 0.7mm in cui vanno inseriti i chiodini per il fissaggio della rotaia (Weinert art.7257), ad imitazione degli attacchi. Vista l'altezza del profilato ho dovuto limitarmi a realizzare gli attacchi esterni, onde evitare saltellamenti vari. Anche se in questo frangente non è richiesta una grande precisione -sono sempre riuscito ad adattare le teste dei chiodini- penso che per le prossime pose realizzerò una dima per un lavoro più regolare.

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Il fissaggio dei chiodini è stato semplicissimo: viste le dimensioni è bastato esercitare sufficiente pressione con la testa della pinzetta che ho utilizzato per posizionarli nei relativi fori. In corrispondenza dei coppioni, prima di inserire i chiodini, ho avuto cura di fissare con una goccia di colla cianoacrilica deposta con uno spillo la riproduzione delle piastre di giunzione, le stesse che ho utilizzato per i deviatoi.

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Per concludere, sempre con la punta dello spillo intinta in una goccia di colla cianoacrilica, ho ripassato uno per uno tutti gli attacchi, avendo cura di far penetrare la colla tra la traversina ed il piede della rotaia, compito reso semplice dalla fluidità della colla, dalla rugosità superficiale del legno e dal ridotto spessore residuo tra il piede e la rotaia. Vista l'esigua quantità di colla, sono stati sufficienti pochi secondi per bloccare la rotaia nella sua posizione definitiva. Ovviamente, durante tutto il processo ho fatto circolare innumerevoli volte tutta una serie di carri e carrozze per scongiurare eventuali problemi. Qui sotto potete vedere il risultato finale della curva di ingresso del raccordo.

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Da ultimo, al di sotto delle giunzioni ho realizzato i contatti per l'alimentazione delle tratte. Essendovi abbastanza spazio tra la rotaia e il fondo in sughero, con la punta da 0.7mm ho realizzato due forellini inclinati e inserito due spezzoni da 3cm di filo di rame prestagnato piegato ad L. Riscaldando la giunzione con la punta del saldatore, il filo di rame stagnato ha aderito facilmente, senza rovinare il sughero.

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Stessa cosa ho fatto per i cuori dei deviatoi, isolati rispetto al resto del tracciato, questa volta però con fori verticali in prossimità del termine delle zampe di lepre. La saldatura è stata un poco più problematica, visto lo spazio ristretto, ma il filo si camuffa piuttosto bene.

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A presto!

martedì 19 aprile 2016

Deviatoi in codice 60 (3)

Buona serata ai miei lettori!

Finalmente sono arrivati dalla Germania gli ultimi componenti per i miei deviatoi in codice 60! Come giunzioni ho scelto le SL210 di Peco: si sono dimostrate ottime sia come tenuta che come altezza del profilo. Inoltre sono lunghe esattamente come un coppione, quindi si mascherano molto bene nella zona di articolazione degli aghi. Sono giusto un poco strette, quindi ho dovuto "forzarle" leggermente per garantire una sana mobilità degli aghi. Il risultato complessivo però mi soddisfa, e quanto alla circolazione dei mezzi non ho riscontrato alcun problema, sia sul corretto che sul ramo deviato.

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Altro particolare assolutamente minuscolo sono le riproduzioni delle piastre di giunzione: ho scelto l'art.74017 di Weinert. Sebbene il produttore indichi che queste piastre sono per rotaie codice 75, il fatto che siano compatibili con gli assali  RP-25 le rende facilmente impiegabili anche su codici leggermente più bassi.

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Giusto per darvi una idea delle dimensioni, l'oggetto su cui sono appoggiate è una gomma pulisci binari di Roco, che misura circa 7x4cm. Inoltre sono rimasto piacevolmente stupito nel notare che la faccia interna e quella esterna delle giunzioni sono diverse: una riporta bulloni tondi ed una bulloni quadrati. Un tocco di finezza che ho molto apprezzato! Fino ad ora le avevo trascurate, ma dopo averle utilizzate ed applicate ai miei deviatoi credo proprio che non potrò farne più a meno. Giudicate voi!

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E' stato facilissimo applicarle: mi è bastato depositare una goccia di colla cianoacrilica in corrispondenza del coppione con la punta di uno stuzzicadente e poi esercitare una leggerissima pressione con l'altra punta per pochi secondi. A questo punto è giunto il momento di iniziare a pensare al resto del binario codice 60, a partire dalle traverse.

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Per realizzarle ho tagliato tanti spezzoni da 30mm di un profilato per modellismo navale con sezione 3x2mm di colore il più simile possibile al legno di quercia, così da rendere più semplice il futuro invecchiamento. L'unica cosa di cui mi sono dovuto preoccupare è stata la riduzione della sezione da 3x2, decisamente troppo massiccia, al valore corretto in scala di 2.75x1.6mm. Per fare questo ho realizzato una semplice levigatrice ruotando di 90 gradi il supporto per il trapano a colonna e qualche scarto di legno.

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Per una regolazione fine dello spessore ho utilizzato dei cartoncini da 0.5mm di spessore, mentre per mantenere in posizione le traverse ho realizzato una specie di forcella con i resti delle traversine in FR4. Con riferimento all'immagine qui sopra, per evitare di lanciare traversine in giro per la stanza, è stato necessario inserire le traverse da levigare da destra a sinistra mentre il trapano ruota in senso antiorario, così da spingere la traversa contro la forcella.

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In breve tempo sono riuscito ad ottenere uno spessore accettabile di 1.6mm, ovviamente controllato con il calibro. Prima di installare le traverse ho anche lavorato sull'altro lato portandolo a 2.75mm. A questo punto è stata sufficiente un poco di colla vinilica per fissare in posizione le traverse; per controllare lo spaziatura ho realizzato una dima in carta in scala 1:1. Inoltre ho previsto di installare tre traverse in FR4 su cui saldare le rotaie per conservare la forma.

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Considerando l'età e la natura del raccordo, credo che un minimo di imprecisione nella posa contribuisca a rendere l'effetto da ferrovia secondaria. Spero di poter continuare presto il lavoro di posa così da poter applicare anche i circa 2000 chiodini che ho acquistato a questo scopo.

A presto!

martedì 12 aprile 2016

Sopraelevazione in curva (1)

Buona serata ai miei lettori!

Durante quest'ultima settimana ho lavorato su vari fronti contemporaneamente. Innanzitutto ho portato avanti il lavoro sulla comunicazione semplice in codice 60: il secondo deviatoio è completo di tutto tranne che degli aghi, dato che purtroppo ho terminato le giunzioni. Nella coppia di immagini qui sotto potete vedere l'effetto che fanno i due deviatoi accoppiati posizionati sul modulo che presto li ospiterà definitivamente.

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In attesa che arrivino dalla Germania le giunzioni per i binari codice 60, i chiodini ed ulteriori attacchi, ho preparato uno dei template per la posa delle traversine. Dovendo infatti autocostruire tutti i binari di scalo e del raccordo, vale la pena di tenere in considerazione la corretta disposizione delle traverse. Com'è possibile leggere nell'interessantissimo sito della linea Ostiglia-Treviso [link], fino al 1956 il numero di traverse per ogni campata, ovvero per ogni tratto di binario compreso fra due giunzioni, varia in funzione della maggiore o minore resistenza richiesta dal binario, così come varia l'interasse tra due traverse: più elevato al centro e più ridotto nella zona di giunzione.

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Nell'immagine qui sopra potete vedere il template che ho realizzato come prova per una campata da 12m con 17 traverse. Essendo Caprazzino una stazione appartenente alla rete secondaria ed essendo i binari di scalo e di raccordo gli unici rimasti ancora con armo R.A. 36 S, molto probabilmente opterò per una soluzione da 14 traverse per campata da 12m. Il template in foto è stato realizzato semplicemente incollando su un foglio di cartoncino da 0.5mm il foglio A4 prodotto da Templot e poi tagliando pazientemente con il cutter gli alloggiamenti per le singole traverse.

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Già che avevo per le mani il cartoncino, ho deciso di iniziare il lavoro per la sopraelevazione della curva di ingresso della stazione di Caprazzino lato Urbino. La piccola montagna di listelli che vedete nella foto qui sopra è quanto mi è servito per realizzare rapidamente e senza altri fissaggi che non semplice colla vinilica il profilo rialzato. In questo caso, visto il raggio fortemente compresso della curva ho deciso di attenermi strettamente alla norme NEM, in particolare la 114 (link) e la 113 (link), che prescrivono un'altezza massima di 1mm ed una lunghezza del raccordo di 360mm per una curva di raggio 600mm come nel mio caso. Utilizzando due listelli sovrapposti di cartoncino da 0.5mm, lunghi circa 9cm e larghi 3mm, sono riuscito ad ottenere un risultato soddisfacente in breve tempo.

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Per quanto riguarda le rampe di raccordo, oltre al cartoncino da 0.5mm, ho sfruttato anche dei comunissimi fogli di carta spessi 0.1mm da cui ho tagliato delle striscioline larghe 3mm di lunghezza variabile, rispettivamente 36mm, 72mm, 108mm e 144mm. Considerando anche un tratto a spessore 0 ed incollando le striscioline l'una sull'altra a partire dalla più corta, in pratica ho diviso la lunghezza di mezza rampa in 5 parti, lunghe ciascuna 36mm di spesso gradatamente crescente. Un passata di carta vetrata alla fine è stata più che sufficiente per eliminare ogni asperità residua.

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Per aumentare il numero di punti di contatto quando posizionerò le rotaie credo proprio che valuterò la possibilità di incollare al centro una seconda serie di striscioline di cartoncino, questa volta non sovrapposte, per raggiungere un'altezza di 0.5mm. Nel frattempo ho iniziato ad incollare le rotaie della rampa nella parte nascosta.

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A presto!

martedì 5 aprile 2016

Piccoli ritocchi

Buona serata ai miei lettori!

Al contrario di quello di Pasqua, questa settimana è stato decisamente poco produttiva dal punto di vista modellistico. Una serie di impegni e di altre attività famigliari hanno purtroppo ridotto all'osso i progressi sui deviatoi. In particolare mi sono occupato di fare qualche ritocco al deviatoio in codice 60 che avevo già realizzato ed a preparare tutte gli spezzoni di rotaia per il completamento del secondo deviatoio della comunicazione semplice.

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Il tutto è partito dall'immagine qui sopra, una ripresa aerea di una comunicazione semplice sinistra vicino al ponte trasbordatore di Milano Smistamento (link). Ingrandendo l'immagine si può osservare bene la disposizione delle traverse tra i coppioni posti prima e dopo il cuore: la punta del cuore è posta al centro ed un ugual numero di traverse la separa da ciascun coppione. Nel mio caso questo non avveniva e rendeva più difficile impostare la traversinatura della comunicazione. Per questo motivo ho deciso di modificare la disposizione delle traverse di entrambi i deviatoi secondo la configurazione che potete vedere qui sotto.

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Rispetto alla versione precedente, ho arretrato di una posizione il coppione posto dopo il cuore e diversificato, come al vero, la disposizione delle traverse che seguono per permettere il corretto posizionamento della coppia di deviatoi e garantire il rispetto dell'interbinario progettato di 50mm, come potete vedere qui sotto.

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Lo spostamento delle traverse del deviatoio già realizzato ha richiesto una discreta mole di lavoro: infatti ho dovuto dissaldare le traverse esistenti -abbastanza difficoltoso, soprattutto a causa del mio timore di piegare le rotaie- e realizzarne altre quattro ex-novo. Fortunatamente tutto è filato liscio.

A presto!